Il Design degli interni secondo Olivetti: dagli uffici agli Store (da cui ha tratto ispirazione Apple per i suoi Apple Store)

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Il design degli interni

Olivetti negozio by carlo scarpaIl design o architettura degli interni rappresenta la progettazione degli spazi e dei beni presenti in un determinato ambiente. La progettazione può riguardare qualsiasi luogo interno: un’abitazione, un negozio, un ufficio, etc.
Nell’effettuare il design degli interni, il progettista focalizza l’attenzione sulla praticità di determinate scelte.In particolare, verifica che siano rispettati gli spazi per consentire il passaggio da un ambiente ad un latro, la corretta sistemazione dei mobili in un’ottica funzionale, il posizionamento dei vari oggeti in modo comodo ed utile. Il progettista, nel porre in essere attività di architettura degli interni, ha cura di controllare la qualità ed i materiali utilizzatti per gli arredi, di predisporre l’abbattimento di barriere architettoniche, ove necessario, di assicurare un sapiente gioco tra spazi vuoti e pieni. Ciò consente di donare un aspetto estetico piacevole agli ambienti, senza tralasciare le esigenze di funzionalità degli arredi, dei luoghi e degli oggetti ivi collocati.

L’avanguardia di Olivetti nelle fabbriche e negli stores

La Olivetti è stata una società, che ha saputo diffondere un tipo di design degli interni italiano all’avanguardia. L’architettura degli interni, ideata nel 1908 dall’ingegnere Camillo Olivetti, è stata particolarmente preziosa per le fabbriche e per gli uffici.La società, che all’inizio ha incontrato delle difficoltà ad emergere, ha innanzitutto ottenuto uno slancio durante la prima guerra mondiale, perchè ha prodotto eccellenti componentistiche per l’aeronautica. Successivamente, Olivetti ha conquistato il mercato con altri prodotti, utili per le fabbriche e gli uffici: le macchine da scrivere. In particolare, la macchina da scrivere progettata da Olivetti è risultata molto originale ed innovativa, soprattutto dopo i perfezionamenti apportati alla stessa dall’ingegnere, a seguito dei viaggi effettuati negli Stati Uniti. Il modello M20 di macchina da scrivere a marchio Olivetti ha riscosso un tale successo, da permettere alla società di espandersi sul territorio italiano e di aprire parecchie filiali. Ciò che caraterizzava le macchine da scrivere Olivetti era la qualità.

Le singole componenti delle stesse erano, infatti, creati all’interno delle fabbriche, esattamente nelle fonderie e nelle officine meccaniche.

Al fine di ideare delle macchine da scrivere di elevata qualità, Olivetti ha promosso anche la nascita del Centro Formazione Meccanici, un gruppo di studiosi e ricercatori specializzati e qualificati. La società ha continuato a produrre, seguendo un percorso in ascesa, soprattutto dopo l’ingresso nella stessa del secondogenito dell’ingegnere, Adriano Olivetti.

Laureato in ingegneria chimica al Politecnico di Torino, Adriano Olivetti ha cominciato a fare la gavetta, in qualità di operaio della società, per poi avere una carriera ascendente. Nel 1933, è diventato Amministratore Delegato della Olivetti e, nel 1938 – anno in cui l’ingegnere Camillo Olivetti ha lasciato la società – Presidente. Anche l’ingegnere Adriano Olivetti ha dimostrato di avere delle eccellenti qualità, che hanno determinato il successo della società anche sul piano internazionale.
Grazie alle applicazioni concrete degli studi effettuati in sede di ricerca ed alla particolare struttura del lavoro, basata sulla partecipazione egualitaria di tutte le risorse umane, Adriano Olivetti ha ottenuto risultati ottimali. Ha determinato la diffusione, in tutto il mondo, di prodotti per ufficio, che sono risultati eccellenti, dal punto di vista efficientistico ed estetico. Gli anni ’50 sono stati molto produttivi per la società Olivetti, che ha saputo tenere dei primati nel setore del design italiano.

Il Design era molto importante anche nelle strutture che ospitavano il personale e i prodotti, infatti queste erano molto avvenieristiche e proiettavano un’azienda come Olivetti nel futuro, vedendo infatti oggi quelle strutture si percepisce ancora la grande modernità e la visione di un uomo che in Italia ha innovato come pochi. Interi quartieri studiati per il personale, fabbriche che si sviluppavano in orizzontale invece che con palazzoni verticali, strutture a base di trasparenze con grandi vetrate.

Siamo riusciti a trovoare alcune fotografie delle strutture realizzate nelle sedi Olivetti, le proponiamo di seguito sperando di addolcire la vista agli appassionati di Desing di interni.

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